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BARUCHELLO GIANFRANCO: Opere in vendita

BARUCHELLO GIANFRANCO: Artista concettuale internazionale

Gianfranco Baruchello, nato a Livorno nel 1924, è stato una figura poliedrica nel panorama artistico italiano, distinguendosi come pittore, poeta e cineasta. La sua formazione accademica in giurisprudenza e economia non ha impedito la sua transizione verso l'arte, avvenuta nel 1959, quando decise di dedicarsi completamente alla creatività.

Le prime influenze artistiche di Baruchello derivano dall'ambiente parigino, dove entrò in contatto con personalità come Roberto Matta nel 1959 e Alain Jouffroy nel 1962. L'incontro con Marcel Duchamp nello stesso anno fu particolarmente significativo, influenzando profondamente la sua visione artistica. Nel 1964, durante un soggiorno a New York, conobbe John Cage e si confrontò con movimenti come la Pop Art e l'Espressionismo Astratto americano.

La sua produzione artistica è caratterizzata da una costante sperimentazione attraverso diversi media: pittura, cinema, installazioni, scultura e pratiche performative. Nel 1963, alla Galleria La Tartaruga di Roma, presentò opere che riflettevano una frammentazione e miniaturizzazione delle immagini su ampie superfici bianche, incorporando simboli della società consumistica e televisiva.

Parallelamente alla pittura, Baruchello esplorò il cinema sperimentale. Nel 1960 realizzò il suo primo film, "Molla", seguito da "Il grado zero del paesaggio" nel 1963 e "Verifica incerta" nel 1964, quest'ultimo in collaborazione con Alberto Grifi. Quest'ultimo film è un esempio di "found footage", assemblato utilizzando spezzoni di pellicole cinematografiche americane degli anni '50.

Negli anni '70, Baruchello intraprese un progetto unico nel suo genere: l'Agricola Cornelia S.p.A. Fondata nel 1973, questa azienda agricola operava su terreni alla periferia di Roma, combinando arte e agricoltura in un esperimento che sfidava le convenzioni tradizionali e rifletteva sul rapporto tra prodotto agricolo e artistico.

Nel 1998, insieme a Carla Subrizi, istituì la Fondazione Baruchello nella sua ex casa-studio a Roma, con l'obiettivo di promuovere la ricerca artistica e culturale.

Le opere di Baruchello sono presenti in numerose collezioni museali internazionali, tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e il MAXXI a Roma, il MoMA e il Guggenheim Museum a New York, l'Hirshhorn Museum a Washington e il Philadelphia Museum of Art. Ha partecipato a importanti manifestazioni artistiche come la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel.

La Galleria Orler è orgogliosa di custodire alcune opere di Gianfranco Baruchello, disponibili per appassionati e collezionisti interessati a scoprire l'evoluzione e la profondità del suo percorso artistico.

Per motivi legati alla riservatezza e al desiderio di mantenere inedite le immagini, non possiamo pubblicare le opere di Gianfranco Baruchello online. Tuttavia, abbiamo disponibili alcune sue opere:

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Gianfranco Baruchello, nato a Livorno nel 1924, ha attraversato quasi un secolo di storia dell'arte con una versatilità che lo ha reso una figura unica nel panorama artistico internazionale. La sua formazione iniziale in giurisprudenza e economia non ha ostacolato la sua inclinazione verso l'arte, che ha abbracciato pienamente a partire dal 1959.

Le prime esperienze artistiche di Baruchello sono legate all'ambiente parigino, dove ha incontrato artisti come Roberto Matta e Alain Jouffroy. Tuttavia, l'incontro con Marcel Duchamp nel 1962 ha rappresentato una svolta fondamentale nella sua carriera, influenzando profondamente la sua concezione dell'arte. Nel 1964, durante un soggiorno a New York, ha avuto l'opportunità di confrontarsi con la Pop Art e l'Espressionismo Astratto, conoscendo figure come John Cage.

La produzione artistica di Baruchello è caratterizzata da una costante sperimentazione attraverso diversi media. Nella pittura, ha sviluppato uno stile distintivo fatto di frammentazione e miniaturizzazione delle immagini su ampie superfici bianche, incorporando segni, scritte e disegni che richiamano i simboli della società consumistica e televisiva. Questa tecnica invita l'osservatore a un'esperienza visiva attenta e riflessiva, dove ogni dettaglio contribuisce a una narrazione complessa e stratificata.

Parallelamente alla pittura, Baruchello ha esplorato il cinema sperimentale. Nel 1960 ha realizzato il suo primo film, Molla, seguito da Il grado zero del paesaggio (1963) e Verifica incerta (1964), quest’ultimo realizzato in collaborazione con Alberto Grifi. Quest’opera è considerata un esempio pionieristico di found footage, un montaggio di spezzoni di film commerciali americani rielaborati in chiave critica e ironica. L’idea della frammentazione visiva, già presente nei suoi dipinti, si trasferisce così nel linguaggio cinematografico, creando una narrazione destrutturata e aperta all’interpretazione.

L’interesse per la narrazione si estende anche alla produzione di libri d’artista, tra cui La quindicesima riga e Avventure nell’armadio di plexiglass, nei quali parole e immagini si intrecciano in composizioni che sfidano le convenzioni letterarie e visive. La scrittura, per Baruchello, è un’estensione della sua pratica artistica, un ulteriore strumento per esplorare il pensiero e la percezione.

Uno dei progetti più singolari dell’artista è Agricola Cornelia S.p.A., iniziato nel 1973. Questo esperimento unisce arte e agricoltura, trasformando un terreno alla periferia di Roma in un laboratorio di ricerca artistica e sociale. L’idea alla base di questo progetto è la riflessione sul valore del lavoro manuale e sulla possibilità di considerare l’attività agricola come un atto creativo. Per otto anni, Baruchello ha coltivato la terra, documentando l’esperienza attraverso testi, fotografie e opere d’arte. Questo progetto anticipa molte delle tematiche che oggi rientrano nell’arte ambientale e relazionale.

La sua carriera è stata costellata da importanti riconoscimenti e partecipazioni a eventi artistici di rilievo internazionale. Ha esposto più volte alla Biennale di Venezia (1976, 1980, 1988, 1990, 1993, 2013) e ha partecipato a Documenta di Kassel nel 1977 e nel 2012. Le sue opere sono conservate in prestigiose collezioni museali, tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il MAXXI, il Museum of Modern Art (MoMA) e il Guggenheim Museum di New York, oltre a istituzioni a Washington, Parigi, Londra, Barcellona e Monaco.

Nel 1998 ha fondato la Fondazione Baruchello insieme a Carla Subrizi, con lo scopo di promuovere la ricerca artistica e la sperimentazione. La Fondazione, tutt’oggi attiva, custodisce il suo archivio e organizza mostre, incontri e progetti interdisciplinari per mantenere vivo il suo contributo al mondo dell’arte contemporanea.

L’eredità di Gianfranco Baruchello è quella di un artista che ha sempre sfidato le convenzioni, esplorando nuove forme espressive e intrecciando linguaggi diversi. La sua ricerca, basata su una visione aperta e sperimentale, ha lasciato un segno profondo nel panorama artistico internazionale.

La Galleria Orler è orgogliosa di conservare alcune opere di Baruchello, offrendo a collezionisti e appassionati l’opportunità di scoprire da vicino il lavoro di uno degli artisti più innovativi del Novecento.

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